LUCI IN SCENA – CREAZZO A TEATRO
Stagione 2019/20
Auditorium Manzoni di Creazzo

Calendario degli appuntamenti

Sabato 9 novembre 2019, ore 21
ROMEO E GIULIETTA
L’amore è saltimbanco
Stivalaccio Teatro

soggetto originale e regia Marco Zoppello
con Anna De Franceschi, Michele Mori e Marco Zoppello
scenografia Alberto Nonnato
costumi Antonia Munaretti
maschere Roberto Maria Macchi
duelli Giorgio Sgaravatto
consulenza musicale Veronica Canale
produzione StivalaccioTeatro / Teatro Stabile del Veneto

1574.Venezia in subbuglio. Per calli e fondamenta circola la novella: Enrico III di Valois, diretto a Parigi per essere incoronato Re di Francia, passerà una notte nella Serenissima. Un onore immenso per il Doge e per la città laguna- re. Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanco dai trascorsi burrascosi, vengono incari- cati di dare spettacolo in onore del principe. Mica una storia qualunque, certo che no, la più grande storia d’amore che sia mai stata scritta: Romeo e Giulietta.

Due ore di tempo per prepararsi ad andare in scena, provare lo spettacolo ma, soprattutto: dove trovare la “Giuliet- ta” giusta, casta e pura, da far ammirare al principe Enrico?
Ed ecco comparire nel campiello la procace Veronica Franco, poetessa e “honorata cortigiana” della Repubblica, disposta a cimentarsi nell’improbabile parte dell’illibata giovinetta. Si assiste dunque ad una “prova aperta”, alla maniera dei comici del Sogno di una notte di mezza estate, dove la celeberrima storia del Bardo prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime.

Shakespeare diventa, per noi, materia viva nel quale immergere le mani, per portare sul palco, attraverso il teatro popolare, le grandi passioni dell’uomo, le gelosie “Otelliane”, i pregiudizi da “Mercante”, “Tempeste” e naufragi, in una danza tra la Vita e la Morte, coltelli e veleni.

genere: prosa, commedia dell’arte
durata: 1h e 40 min senza intervallo

Domenica 10 novembre 2019 – ore 17
IL PRIMO BAMBINO SU MARTE
Gruppo Panta Rei

drammaturgia di Enrico Saretta
regia di Paolo Bergamo
con Marco Mattiazzo, Paolo Bergamo e Rita Lelio
scenografia di Damiano Zanchetta
costumi di Graziella Costa
selezione musiche e luci di Paolo Bergamo

Il sogno di un bambino, la sua determinazione, il suo coraggio. La straordinaria avventura de “Il primo bambino su Marte” è un viaggio nell’immaginazione e nel suo potere. Protagonista è Luis, giovanissimo tuttofare pieno di idee e con un unico e grande obiettivo: diventare il primo astronauta a raggiungere il “pianeta rosso”, Marte. Ad aiutarlo nella sua impresa, o almeno a provarci, sarà il vecchio e bizzarro nonno, pittoresco personaggio che ha passato una vita a viaggiare, tenendo però i piedi sempre ben piantanti sulla Terra. Luis, invece, no. Luis vuole di più, vuole var- care i confini di questo pianeta che sente stretto e incontrare nuovi popoli: egli, infatti, ha una convinzione, e cioè che l’uomo non sia solo nell’universo. In questo si distingue dall’altro personaggio di questa incredibile e appassio- nante cavalcata da un pianeta all’altro: Minimarziano. Pure il giovane di Marte, anche lui intriso di sogni e fantas- ticherie (vuole diventare il più forte maratoneta del pianeta), vorrebbe incontrare altri amici in giro per l’universo, ma a furia di delusioni è convinto invece di essere solo. Lo spettacolo “Il primo bambino su Marte” è un piccolo grande viaggio nell’immaginazione, nella volontà di non fermarsi alle proprie certezze ma di spingersi sempre un po’ più in là, puntando sempre più in alto, senza paura… anche fino a un pianeta sconosciuto.

tecnica: teatro d’attore e figura
durata: 1 h
età: a partire dai 4 anni

Sabato 23 novembre 2019 – ore 21
IMPRENDITORI (Iva compresa)
Teatro Boxer

di e con Andrea Pennacchi e Mirko Artuso

Per raccontare un grande mito letterario del ’900, quello dell’imprenditore veneto, il duo Artuso – Pennacchi ha seguito la più antica ricetta comica del mondo: prendere due improbabili protagonisti, metterli nella peggior situa- zione immaginabile e lasciali lì, a friggere. Costretti a dialogare l’uno con l’altro, si scontrano subito sulle rispettive visioni del mondo, su cos’è un’impresa, finendo persino per scoprire di essere innamorati della stessa donna: Iva.
Gianluca Ostinati e Fabiano Tonon sono bloccati in aeroporto a Bucarest in attesa del volo per Venezia. Il primo è un operatore – diciamo così – culturale: ha promosso l’immagine di una ricca famiglia di industriali tessili e adesso, dopo un rovescio di fortuna, fa l’imbonitore alle aste d’arte televisive. L’altro ha fatto la scuola alberghiera e poi, con grande coerenza, ha messo su una ditta di disinfestazione. L’aereo non parte, la voce metallica dell’altoparlante ac- campa per il ritardo delle scuse sempre più fantasiose (problemi personali del pilota, improvviso passaggio di oche canadesi, etc), smentite da uno speaker veneziano che in stretto dialetto lagunare cerca di tenere alto il morale.
Una seccatura, una pausa imprevista nel frenetico tran tran del lavoro, ma anche l’occasione per riflettere un po’ sulla propria condizione di vita. Le cose non vanno più bene come una volta, la macchina ha rallentato, correre come dei pazzi non serve più, bisognerà inventarsi qualcosa di nuovo.

genere: commedia
durata: 1h e 20 min

Sabato 8 febbraio 2020 – ore 21
LA LOCANDA DELLE BEFFE
Theama Teatro

di Arnaldo Boscolo
regia di Piergiorgio Piccoli, Aristide Genovese e Anna Zago
con Aristide Genovese, Piergiorgio Piccoli, Gilda Pegoraro, Daniele Berardi, Anna Farinello, Matteo Zandonà, Elia Zanella e Francesca Marchiani

In un favolistico Veneto anni ’50, Marco Cerisiola è il proprietario della trattoria “Al Galo” e della Locanda de la “Checa”. Corpulento e rozzo, incurante della propria goffaggine, si atteggia a tombeur de femmes con tutte le frequentatrici della propria trattoria aperta in un luogo di villeggiatura, rivolgendo una particolare attenzione alla signora Serena e alla signora Pierina. Le due, amiche, scoperto il comportamento di questo “Falstaff” nostrano, decidono di rendergli pan per focaccia e al ritorno dalla villeggiatura organizzano, una beffa ai suoi danni, con la complicità della “mitica” signora Bice. Non tutto andrà per il verso giusto, anche perché nella vicenda entreranno a far parte della trama il colonnello Sanson (marito di Serena) ed il cavalier Zancan, coinvolto suo malgrado dopo aver ingerito il miracoloso triturato di carapace di Calabria, dalle potenti facoltà afrodisiache.
Tra equivoci, inganni e colpi di scena, lo spettacolo arriverà ad una conclusione liberatoria, nella quale tutti i perso- naggi troveranno la loro soddisfazione e Marco Cerisiola la sua giusta punizione. In questo allestimento “Theama Teatro” ha voluto unire l’ormai consolidata esperienza del gruppo attoriale storico alla freschezza di giovani attori inseriti in compagnia. Il connubio risulta piacevole, nuovo e molto gioioso, poiché unisce al divertimento della trama ben congeniata alcune invenzioni teatrali e la giusta dose di improvvisazione, in grado di intrattenere piacevolmente lo spettatore coinvolgendolo anche, a sorpresa, in modo molto diretto.
Nel panorama del teatro italiano e particolarmente veneto tra le due guerre mondiali, Arnaldo Boscolo (Quarto d’Altino, 17 agosto 1885 – Roma 12 luglio 1963) è considerato uno dei più brillanti e prolifici autori e le sue com- medie sono state rappresentate dalle più importanti compagnie veneziane e italiane del tempo quali: Carlo Miche- luzzi, Gino Cavalieri, Cesco Baseggio. Fu contemporaneo di Gino Rocca, Palmieri, Renato Simoni e, Simoni stesso, dopo aver abbandonato la Drammaturgia per la Critica Teatrale, elogiò più volte l’Opera del Boscolo. Le sue opere (teatro, teatro radiofonico e televisivo, poesie, saggi) sono circa novanta. Molte delle sue commedie vengono tut- tora rappresentate e apprezzate in tutto il Veneto.

genere: commedia brillante in lingua veneta
durata: 1h e 45 min senza intervallo

Domenica 9 febbraio 2020 – ore 17
PECORE IN BICICLETTA
Molino Rosenkranz

di e con Roberto Pagura
sagome di Annalisa Chivilò e Roberto Pagura

Un giorno Pico Pecora trova una bicicletta e decide di provare ad usarla. Hanno inizio così le sue avventure, tra corse nella brughiera, belati e lupi in agguato. Una storia resa esilarante dai goffi tentativi di stare sulla bicicletta e i conflitti con il gregge che disapprova le sue scelte e lo allontana.
Una fiaba semplice ma ricca di contenuti, che fa riflettere sull’importanza di credere in se stessi e di seguire la propria strada. Il viaggio in bicicletta insieme a Pico viene raccontato grazie all’utilizzo di grandi sagome mobili che interagiscono con l’attore nello spazio scenico. Il risultato è uno spettacolo poetico e frizzante che fa riflettere e fa sorridere.

tecnica: teatro d’attore e figura
durata: 50 min
età: a partire dai 3 anni

Domenica 22 febbraio 2020 – ore 21
SIGNORI SI NASCE… CORNUTI SI DIVENTA
TIC Teatro Instabile di Creazzo

testo e regia di Armando Carrara
con Mauro Forlani, Giuseppe Bazzi, Lucio Ferrari, Cristina Bazzi, Gianni Brusaferro,
Renato Poli, Luciana Biasi, Stefania Matrangolo, Simone Guerra, Paola Bisson, Paola Faccio, Jasmeen Pegoraro

bozzetti e grafica di Mauro Forlani
scenografia e musiche di Mauro Forlani, Armando Carrara
tecnico luci/audio: Piero Zarantonello, Shary Pegoraro
costumi di Romilda Zaccaria, Lucia Fortuna
fumettista: Andrea Rossetto

La commedia è ambientata nel 1933 a Col del Toro, frazione di Col del Becco, un tranquillo paesino la cui quiete viene turbata dalla misteriosa sparizione di tre donne, tre mogli esemplari, che nemmeno le autorità locali riescono a spiegare.
I tre mariti, accompagnati da parenti ed amici, si rivolgono allora ad una veggente locale, nota per le sue azzeccate letture del mondo spiritico; l’esito dell’incontro sarà tragicomico per i convenuti. I fatti coincidono però con l’arrivo in paese di un nuovo cittadino, tale Conte Adone Bellamazza Bientelapongo, che vive solitario in un castello con la sua governante Notburga. Seguirà una serie di divertenti intrighi, menzogne, tresche insospettabili, con improba- bili personaggi e situazioni paradossali che faranno divertire ma anche riflettere sulle bassezze dell’alta borghesia dell’epoca e, a ben guardare, sarà inevitabile notare come il perbenismo interessato delle classi socialmente alte vi si rispecchi oggi come allora.

genere: commedia brillante in 2 atti
durata: 2h

Biglietteria

Spettacoli serali
Biglietto intero: € 8,00
Biglietto ridotto: € 6,00

Spettacoli per bambini
Biglietto ridotto: € 4,00
Biglietto intero: € 6,00.

Le riduzioni si applicano ai ragazzi fino ai 12 anni e agli adulti possessori di Carta60.

Vendite alla biglietteria dell’Auditorium Manzoni, aperta un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo. Possibilità di prenotazione contattandoci ai nostri recapiti telefonici o tramite e-mail:

Gruppo Panta Rei
tel. 0424.572042
mob. 340.7854728
info@gruppopantarei.it

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